"Il piacere di Shafik consiste di vagabondare nei gialli deserti, passando per antiche fiere, ascoltando i suoni dei luoghi lontani, nel cercare tra le sabbie i rossi bagliori e nell'ombra la luce che scivola sul mondo. Piaceri semplici fortemente colorati, come le visioni del benessere, inteso come felicitą fisica e mentale. Questo pittore, culturalmente "travestito" e occidentalizzato ha trovato il suo paradiso nell'appropriazione con il fondo ostinato - che ne segna l'accordo essenziale - tenace e permanente delle sue radici; perché al di lą del nomadismo culturale e pittorico, l'essere di Shafik afferma una continuitą essenziale e definitiva."
Pierre Restany
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