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Medhat
Shafik
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Medhat
Shafik è nato in Egitto nel 1956.
Dal 1976 vive ed opera in Italia.
Si è diplomato in pittura e scenografia presso l'Accademia
di Belle Arti di Brera.
Artista di successo internazionale coniuga le suggestioni e i colori
dell'arte orientale con le più avanzate tecniche compositive
delle avanguardie occidentali.
La sua consacrazione arriva con la Biennale di Venezia del 1995, dove
il Padiglione Egitto da lui rappresentato viene premiato con il Premio
delle Nazioni.
"Le sue tele sono innanzitutto cooperazione e racconto, ricche
di riferimenti visivi alla tradizione orale e al filo rosso del pensiero
poetico dell'artista", scrive Pierre Restany. Il racconto di
Shafik è, comunque, intimamente "visionario"; basti
pensare ai titoli delle sue opere per capire che la vera motivazione
della sua pittura è per lui il piacere dei sensi e della mente.
"Si tratta di un incontro felice tra due culture: quella orientale,
dell'idioma materno e quella occidentale, quando il segno si trasforma
in accadimento segreto…come se l'Action Painting, o i modi dell'informale
Europeo, potessero coniugarsi con il fascino leggero dei geroglifici."
Negli ultimi anni l'artista ha ottenuto molti riconoscimenti:
ha vinto il premio Alcatel alla VIII Biennale d'arte contemporanea
del Cairo, ha esposto alla Galleria d'arte contemporanea di Bad Homburg
in Germania e nel prestigioso Palazzo Racani Arroni di Spoleto la
mostra Nidi di luce.
Nel 2002 ha iniziato un nuovo ciclo di opere "Sabbie", impronte
su carta, che ha presentato a cura di Marco Meneguzzo, alla Galleria
Spirale Arte di Pietrsanta e Milano. Ha esposto una sua rassegna personale
all'Accademia di Belle Arti di Brescia, un'installazione a Palazzo
Forti di Verona che è entrata a far parte della collezione
permanente del Museo, ha partecipato alla XVII edizione del Festival
Internazionale delle arti plastiche Mahres a Tunisi. Indicato nel
sito del Metropolitan Museum di New York come uno dei più interessanti
artisti del mondo arabo del XX secolo.
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